Apelle, che era un po' matto,
fece una palla di peli di gatto
ripiena di ciccioli di maiale,
con quella palla ci andò in nazionale.
Vinse i mondiali giocando da solo,
la gente scappava di fonte a quel bolo.
Adesso vive tra Olimpo e Busalla
con una coppa, sei gatti e una palla.
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30 maggio 2018
Rifilastrocca
21 febbraio 2018
Buongiorno #2
Buongiorno a chi ha il passo lieve
e a me che somiglio a un bisonte,
ma in quei rari giorni di neve
mi volto e sorrido alle impronte.
e a me che somiglio a un bisonte,
ma in quei rari giorni di neve
mi volto e sorrido alle impronte.
19 febbraio 2018
Buongiorno #1
Buongiorno al legame ionico
che unisce la salsa agli gnocchi
e a me che sono daltonico
nel cuore ancor più che negli occhi.
che unisce la salsa agli gnocchi
e a me che sono daltonico
nel cuore ancor più che negli occhi.
18 febbraio 2018
Se telefonando
- È che ormai sono stanco di dire io,
e non so dire noi.
- E che vorresti dire?
- Tu, tu. Tu!
- Sono occupata.
- Appunto.
14 febbraio 2018
LA DONNA ORECCHIO
Nel corso breve di ventiquattrore
Negli attimi che sembrano infiniti
un tizio ha preso e poi reso il mio cuore
all'ufficio degli organi smarriti.
"Ce l'hanno riportato, ecco a lei.
È usato, ha un po' di strappi e cuciture".
Mi piace, dico, in fondo non sarei
quello che sono senza le paure,
i sogni, i peli, il cielo e i miei pruriti.
Però lo lascio qua e prendo un orecchio.
che inchioderò sul petto con tre viti
e quando stringerò un bambino, o un vecchio
lui sarà lì, a distanza d'affetto.
E della donna, si sentirà il canto,
che ha un orecchio appeso sopra il petto
e il cuore che ha viaggiato e pianto tanto.
13 aprile 2007
IL MIO FEGATO ALLA VENEZIANA

Non sono poeta, di tempo ne ho poco
e voglia anche meno di far la gavetta
e poi non ho mai ritenuto un bel gioco
cercare insistendo la rima perfetta
non vivo dabbene, non della pro loco
son sostenitore, non è per la fretta.
Io odio guardare la prova del cuoco
e chiedo sovente a Maria benedetta
ma porco di un… cane, tu che sei divina
perché non mi spieghi la mente terrestre?
Poi certo che questa nazione è in rovina,
siam rincoglioniti da salse e minestre,
salami sugl’occhi e non in cantina
e se non mangiamo saltiamo finestre.
8 agosto 2006
IL BRUTTO E D'ANNATA
Sovente accade, non posso farci nulla,
che nella nostra darwiniana società
un essere vivente, sin da quando è nella culla,
sia giudicato in base alla beltà.
Ma non per la beltà sprecherò altro inchiostro,
troppe penne ne hanno già parlato
e, quindi, non adoprerò il mio estro
per ineggiare al bello e dannato.
Persona assai più interessante,
uomo di virtù, anche se celata,
poeta ispirato, instancabile amante,
parlerò di lui, del brutto e d'annata.
Certo, a prima vista non incanta come adone,
anzi, usualmente spaventa la donzella
che a lui si avvicina con fare sornione
poi, vistolo, fugge siccome gazzella.
Ma, poscia, superato il primo istante,
la gentildonna sta davanti a un bivio,
scappi se il brutto è pure deficiente,
resti se invece è gentile e savio.
quest'ultimo, invero, è un grande incantatore,
unico nel suo genere, maestro di savoir faire,
fine di mente, con voce da tenore,
amante (in senso metaforico!) di Baudelaire.
E, quindi, a voi mi appello gentili e oneste dame,
sappiate ben distinguere, o nobili signore,
tra il genio bruttarello e il bello del reame,
tra l'effimero corpo e il sempiterno core...
che nella nostra darwiniana società
un essere vivente, sin da quando è nella culla,
sia giudicato in base alla beltà.
Ma non per la beltà sprecherò altro inchiostro,
troppe penne ne hanno già parlato
e, quindi, non adoprerò il mio estro
per ineggiare al bello e dannato.
Persona assai più interessante,
uomo di virtù, anche se celata,
poeta ispirato, instancabile amante,
parlerò di lui, del brutto e d'annata.
Certo, a prima vista non incanta come adone,
anzi, usualmente spaventa la donzella
che a lui si avvicina con fare sornione
poi, vistolo, fugge siccome gazzella.
Ma, poscia, superato il primo istante,
la gentildonna sta davanti a un bivio,
scappi se il brutto è pure deficiente,
resti se invece è gentile e savio.
quest'ultimo, invero, è un grande incantatore,
unico nel suo genere, maestro di savoir faire,
fine di mente, con voce da tenore,
amante (in senso metaforico!) di Baudelaire.
E, quindi, a voi mi appello gentili e oneste dame,
sappiate ben distinguere, o nobili signore,
tra il genio bruttarello e il bello del reame,
tra l'effimero corpo e il sempiterno core...
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