1 marzo 2018

Che faccio, lascio?

- Mi metta due giorni su sette
per gli altri ritorno domani.
- Sorrisi? - Tre o quattro cassette,
poi un foglio con su mille piani.

- Avrei questo qua scritto a penna.
- No grazie, lo voglio a matita.
Che sia a Roma, o perché no, a Vienna
non l'ho ancora scritta la vita...

La mia gomma ormai senza bordi
insieme all'amata bottiglia
cancellano mille ricordi
e resta il tuo batter di ciglia.

27 febbraio 2018

Ricadute

Inciampo, lo so, non c'è cura,
da sempre ho ginocchia vermiglio.
Ma avrò veramente paura
quando starò fermo sul ciglio.

25 febbraio 2018

Il pesce pirla

Qua, sotto questo cielo di cemento,
che sembra un po' di stare all'incontrario,
nascondo tra la pioggia il mio tormento
e do il mio contributo a questo acquario.

23 febbraio 2018

Ode al mio spazzolino elettrico

Tu, come uno stilita sopra il palo
stai ritto sul tuo candido sostegno,
dissimuli il dolor, come un camàlo,
che viene dall'avere questo ordegno

piantato su, diretto nel tuo retto
che dicono che serva a caricarti.
E penso "non fa un chilo, e neanche un etto"
chi pensa che ti servano tre infarti

per farti ricordare quanto è bella
la vita e quanto il nostro stare male
sia parte del disegno di un Brighella
che gode a suturare con il sale.

e ancora penso, e fanno due pensieri
(che non mi succedeva dal '70),
che a forza di dolori e di doveri
la sacca del mio scroto ormai s'è franta.

E allora ti sollevo e ti sollevo
dal male del tuo perno e poi ti premo
e grido: "Gira! e godi del sollievo!
Che ormai è finita l'epoca degli Emo".

21 febbraio 2018

Buongiorno #2

Buongiorno a chi ha il passo lieve
e a me che somiglio a un bisonte,
ma in quei rari giorni di neve
mi volto e sorrido alle impronte.

Pronostici

Potevi dirlo che sei stata azzurra di "te l'avevo detto".